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Via XXIV Maggio 24

38059 Castel Ivano, Trento

BIENO

PARCO FLUVIALE RIO OFSA

Il Parco fluviale “rio Ofsa” è un parco urbano che si estende su una superficie complessiva di circa 30.000 mq. ubicato al margine sud-est dell’abitato di Bieno e si sviluppa lungo il percorso del rio Ofsa compreso tra la Chiesa Parrocchiale e la loc. Broglio, in posizione pressochè ottimale per gli scopi fissati dal progetto.

È proprio questo piccolo rivo con acque permanenti che caratterizza maggiormente la zona. L’intorno è contrassegnato da precisi segni ed elementi caratteristici che hanno spinto ad un approccio progettuale mirato. L’area risultava, prima della realizzazione delle opere, quasi interamente occupata da bosco salvo la zona in prossimità della Chiesa.

L’intervento realizzato ha mirato a non stravolgere l’aspetto paesaggistico attuale dei luoghi ma all’esecuzione di una serie di lavori per evidenziare l’aspetto naturalistico del sito. Il recupero e valorizzazione di un’area sotto-utilizzata per finalità paesaggistico-ambientali, ha avuto per scopo lo sviluppo organico e l’offerta turistica del paese. La realizzazione del parco ha consentito, in effetti, un incremento dell’offerta turistica attraverso la creazione di un sito attrezzato e nel quale possono trovare luogo manifestazioni, mostre od iniziative di carattere culturale e sportivo.

Elementi cardine del parco sono la realizzazione di alcuni punti nodali che si svolgono risalendo il Rio Ofsa e si possono così elencare: partenza dei percorsi ciclabili e pedonali, mini parco giochi e zona solarium, chiosco bar, anfiteatro in pietre naturali e, infine, il parcheggio.

I percorsi ciclabili e pedonali, pavimentati in ghiaia fine, sono interconnessi da quattro ponti/passerella che attraversano in più punti il rio Ofsa, mentre l’illuminazione dei percorsi è assicurata da radi lampioncini a stelo che proiettano verso terra la luminosità, con funzione anche di segnapasso.

La creazione all’interno del parco di miniaree per iniziative didattiche consente inoltre a studenti di sperimentare e vivere in prima persona la didattica. Lungo il percorso del parco risulta dislocato, in particolare, un ampio anfiteatro realizzato con pietre naturali nel quale si svolgono le attività indicate oltre a manifestazioni e mostre.

L’amministrazione intende completare e valorizzare sempre di più l’area a verde attraverso la realizzazione negli anni prossimi di un luogo di ristoro che sorgerà in posizione pressoché centrale rispetto al parco.

PIEVE TESINO

CAMPO DA GOLF E CLUB HOUSE TESINO GOLF 

16   /   06   /   2013

Il campo da Golf di Pieve Tesino è un 9 buche regolamentare affiliato alla Federazione Italiana Golf dal 2002. L’idea di realizzare un campo da golf in Tesino è nata nel 1992 quando un gruppo di aspiranti golfisti ha fondato l’Associazione Sportiva Dilettantistica Tesino Golf Club La Farfalla e ha costruito una casetta in legno, un campo pratica con 10 piazzole e le prime tre buche. Il progetto ha avuto subito l’appoggio dell’Amministrazione Comunale di Pieve Tesino, che vedeva nel campo da golf un tassello importante da poter inserire nell’offerta turistica locale e ha messo a disposizione il terreno.
L’entusiasmo dei soci ha fatto sì che nel 1995 venissero realizzate altre tre buche e si incominciasse a pensare ad un campo regolamentare. Il progetto del campo a nove buche è stato inserito e finanziato all’interno del piano territoriale degli interventi per lo sviluppo e la promozione delle attività sportive per gli anni 1997-1999, previsto dalla Legge Provinciale 16 luglio 1991 n. 21.
Nel 1999 l’Amministrazione Comunale di Pieve Tesino ha messo a disposizione dell’Associazione Sportiva una superficie di 25 ettari e sono iniziati i lavori.
Il percorso che è stato realizzato presenta due buche par 3, sei buche par 4 e una buca par 5, raggiungendo un complessivo par 70 di tutto rispetto.

BORGO VALSUGANA

CAMPO DA RUGBY

BLACK BEAR

16   /   09   /   2015

Per realizzare il nuovo campo da rugby a Borgo Valsugana si sono tenute in considerazione diverse normative per renderlo usufruibile dalle varie squadre a livello regionale ed anche interregionale.

L’area di gioco di un campo di rugby deve avere delle dimensioni che non superano i 100 metri in lunghezza e 70 metri in larghezza. Da regolamento il campo può avere una superficie in erba, in sabbia o in terra battuta. Anche se il requisito più importante è che la superficie del campo garantisca sicurezza ai giocatori.

Apparentemente il campo di rugby assomiglia ad un campo dove si svolgono le partite di calcio. Se osservate con più attenzione, a parte la linea del perimetro di gioco, noterete che ci sono diverse serie di linee, continue e tratteggiate che hanno una specifica funzione delimitando delle aree ben precise.

Partendo dalla linea continua di centrocampo (linea di touch), 10 metri più in dietro o più avanti troviamo le linee tratteggiate dei 10 metri.
Partendo dalla linea di meta, 22 metri più avanti troviamo la linea continua dei 22 m.
Area di meta (touch di meta) è dopo la linea di meta e generalmente non misura mai più di 22 metri.
Al centro della linea di meta troviamo la porta a forma di H. Dove la traversa è 3 metri da terra e i pali misurano minimo 4 metri. La porta è larga 5,6 metri.

CASTEL IVANO

TERNE DI SALE

16   /   05   /   2012

Il dottor Boczkowski descrisse i suoi studi sulle miniere o grotte di sale nel saggio “O Wielicze pod wzgledem historyi naturalnej”, in cui attribuiva gli effetti curativi delle miniere fondamentalmente a tre cause: i microelementi presenti nell’ambiente, la temperatura e l’umidità, la concentrazione dei microelementi rispetto ad ambienti esterni.

 

Di fatto il luminare polacco fu il primo a cimentarsi in quella che chiamò haloterapia, facendo respirare ai suoi pazienti microelementi del sale. Chiaramente si trattava di sale delle miniere, al 95 per cento salgemma, un elemento abbastanza diverso dal sale da cucina diffuso attualmente.

Noi abbiamo esaudito il desiderio della nostra cliente ed abbiamo progettato e realizzato il centro Soffio di Sale.

MILANO

CENTRO SPORTIVO POLIFUNZIONALE

16   /   05   /   2017

Creare un punto di riferimento per Milano e la Lombardiain cui lo Sport sia raggiungimento di risultati e ricerca di eccellenza;
Creare una «Casa» per le giovani atlete della Pro Patria Volley Milano che cementi il senso di appartenenza e l’identificazione con la società sportiva e la città e che consenta di sviluppare la capacità di porsi e perseguire traguardi importanti. La prima motivazione che ci ha spinto con entusiasmo nel progetto di un Centro Sportivo è stata la ricerca di una «casa», un posto che possano incarnare e trasmettere i nostri ideali, le nostre aspettative, i nostri sogni. Nostri e delle nostre atlete.
Poi questo concetto embrionale è cambiato, mutato.
Si è aperto all’esterno, ampliando la concezione del Centro Sportivo nella direzione di «contenitore sociale», di luogo aperto a tutti, multifunzionale benché precisamente caratterizzato.
Per questo, pur mantenendo l’idea primordiale di casa della pallavolo, il sogno si è ampliato sia in termini di funzione che avrebbe dovuto assolvere sia, di riflesso, in struttura architettonica e volumi. Il centro sarà quindi votato alla multidisciplinarità, ospitando più discipline sportive ma anche spazi per eventi e punti di aggregazione:
-1 Palazzetto da oltre 1000 posti per gare di Pallavolo, Basket, ma anche eventi, concerti;
-2 Palestre secondarie;
-3 Campi da Beach Volley, Beach Tennis o FootVolley coperti;
-2 Campi da Tennis in cemento coperti;
-1 Campo da Tennis in cemento scoperto;
-1 Campo da Calcio a 7;
-1 Sala Fitness.
Accanto alle strutture sportive, ci saranno spazi di aggregazione a disposizione dell’utenza e degli abitanti del quartiere:
-Ristorante;
-Bar;
-Parco giochi;
-Area verde.

Il centro è stato pensato per permetterebbe una fruizione ottimale da parte di tutti gli utenti.
Pertanto lo studio ha portato a creare suddividere le strutture in livelli per le differenti funzioni, in modo da evitare commistioni sia negli utilizzi che da parte degli utenti, permettendo la massima fruibilità del centro a tutte le categorie.
Il dislivello esistente fra le vie che afferiscono al centro, ha permesso uno sviluppo delle differenti funzioni in base all’altezza, rendendo quindi l’accesso alle varie aree semplice da identificare.
Questa scelta, inoltre, garantisce una minima commistione fra i diversi utilizzatori e una maggiore sicurezza ai fruitori, permettendo una netta separazione fra i diversi spazi.

BORGO VALSUGANA

Coming soon

CENTRO SPORTIVO

16   /   05   /   1996

OSPEDALETTO

PARCO ATTREZZATO

"LA BIGONDA"

16   /   05   /   2008

L’Amministrazione comunale di Ospedaletto intende promuovere, per lo sviluppo e la qualificazione del settore turistico in ambiente rurale e montano, un progetto che comprenda la connessione di tutto il territorio comunale in modo tale possano essere messi in stretta 
relazione delle singole realtà con valenza ambientale ora slegate ma da porre in correlazione tra loro all’interno di tale quadro si inserisce il “progetto di recupero e ampliamento del parco Bigonda”. 
Il progetto riguarda l’utilizzo della pista ciclabile della Valsugana (tracciato inserito all’interno del “percorso europeo”), già in fase di avanzato stato di realizzazione. In modo tale si vuole rendere 
più omogenea ed organica una proposta di uso delle potenzialità turistiche del territorio comunale che attualmente di presenta assai sfilacciata e dequalificata. Non si tratta, quindi di proporre interventi di grande impatto sul paesaggio, ma di ricucire e riqualificare punti che hanno una forte rilevanza ambientale ora poco riconoscibili. 
Nel criterio di progettazione esecutiva viene tenuto in conto il problema della manutenzione delle opere da realizzare infatti il mantenimento annuale dei sentieri e delle area attrezzate 
costituisce un forte impegno economico per il comune. Il progetto concomitante sviluppato nel comune di Grigno rafforzerà Ulteriormente la proposta del parco Bigonda infatti altri importanti siti trovano collocazione in ambito territoriale più esteso. 

CASTEL IVANO

RIQUALIFICAZIONE

PISCINA A STRIGNO

24   /   06   /   2019

La società sportiva S.S.D. Rari Nantes Valsugana srl ha in gestione vari impianti natatori, tra cui anche l’impianto di Castel Ivano.

L’impianto si colloca nel comune di Castel Ivano, ad est dell’abitato di Strigno, dove storicamente si collocava la vecchia piscina comunale fin dagli anni 60’.

Verso la fine degli anni ’90 è stato realizzato un intervento consistente che ne ha previsto la ricostruzione integrale oltre alla realizzazione, sempre nella stessa area, del tiro a segno e del parco giochi ultimato recentemente. 

Dato che l’impianto è stato ultimato alla fine degli anni ’90, abbisogna ora di importanti interventi manutentivi alla vasca, all’impiantistica e alle strutture accessorie, la società ha deciso di predisporre un progetto di intervento complessivo che prenda in considerazione la realizzazione di varie opere che potremmo riassumere nelle seguenti:

  • rifacimento delle condotte di ricircolo e degli sfioratori delle vasche per eliminare le perdite dell’impianto, lavori di adeguamento nel locale pompe per la sostituzione e integrazione del gruppo filtrante e delle pompe e revisione generale della vasca di compenso con l’installazione di sensori per regolarne gli automatismi di gestione;

  • modifica della vasca principale per la creazione di una zona “family & wellness” mediante la riprofilazione del fondo vasca e l’aggiunta di gradinate, sedute e getti per l’idromassaggio nella parte orientale.

  • realizzazione di uno Spray park nella zona della vasca bassa per dotare la piscina di una zona con giochi d’acqua per i più piccoli;

  • installazione

  • realizzazione di una nuova struttura con chiosco bar-biglietteria e di una struttura per accogliere le attività ludico didattiche che si svolgono all’interno dell’impianto;

  • in CT sostituzione del gruppo termico a condensazione e dello scambiatore di calore esistente con altro impianto analogo.

CASTEL IVANO

RIQUALIFICAZIONE

PISCINA A STRIGNO

24   /   06   /   2019

La società sportiva S.S.D. Rari Nantes Valsugana srl ha in gestione vari impianti natatori, tra cui anche l’impianto di Castel Ivano.

L’impianto si colloca nel comune di Castel Ivano, ad est dell’abitato di Strigno, dove storicamente si collocava la vecchia piscina comunale fin dagli anni 60’.

Verso la fine degli anni ’90 è stato realizzato un intervento consistente che ne ha previsto la ricostruzione integrale oltre alla realizzazione, sempre nella stessa area, del tiro a segno e del parco giochi ultimato recentemente. 

Dato che l’impianto è stato ultimato alla fine degli anni ’90, abbisogna ora di importanti interventi manutentivi alla vasca, all’impiantistica e alle strutture accessorie, la società ha deciso di predisporre un progetto di intervento complessivo che prenda in considerazione la realizzazione di varie opere che potremmo riassumere nelle seguenti:

  • rifacimento delle condotte di ricircolo e degli sfioratori delle vasche per eliminare le perdite dell’impianto, lavori di adeguamento nel locale pompe per la sostituzione e integrazione del gruppo filtrante e delle pompe e revisione generale della vasca di compenso con l’installazione di sensori per regolarne gli automatismi di gestione;

  • modifica della vasca principale per la creazione di una zona “family & wellness” mediante la riprofilazione del fondo vasca e l’aggiunta di gradinate, sedute e getti per l’idromassaggio nella parte orientale.

  • realizzazione di uno Spray park nella zona della vasca bassa per dotare la piscina di una zona con giochi d’acqua per i più piccoli;

  • installazione

  • realizzazione di una nuova struttura con chiosco bar-biglietteria e di una struttura per accogliere le attività ludico didattiche che si svolgono all’interno dell’impianto;

  • in CT sostituzione del gruppo termico a condensazione e dello scambiatore di calore esistente con altro impianto analogo.

CASTELNUOVO

REALIZZAZIONE MANEGGIO COPERTO CON SERVIZI ANNESSI

L’intervento da realizzare consta principalmente in un grande volume coperto destinato a maneggio che ben si integri con le funzioni delle strutture già esistenti. La larghezza di 35 ml di luce libera per una lunghezza utile di 77.50 ml comprendono, oltre al maneggio, anche una tribuna con sottostanti magazzini, capace di ospitare circa 220 persone. La costruzione pricipale è coperta da una monofalda in lamiera isolata, struttura con capriate spaziali in acciaio a vista calcolate per un sovraccarico neve adeguato alla normativa vigente, che si distende da sud a nord, assecondando la pendenza del terreno. Tutta la parte perimetrale è in calcestruzzo con un grande nastro di serramenti che porta luce radente in modo da non disturbare i cavalli nell’uso giornaliero.

I 32 boxi box esterni in legno sono coperti da una grande monofalda che si accosta al volume principale e sono collocati in stretta relazione funzionale al maneggio.

Allo stesso piano sono sistemati la stanza ippoterapia con spogliatoio donne-uomini e servizi. Nel piano superiore nella testata sud trovano spazio, con ingresso diretto alle tribune, foresteria, uffici e club-haus.

Da considerare che la parte destinata a maneggio ha un volume di circa 16.000 mc. I box cavalli circa 450 mc e la parte destinata a servizi, foresteria, club-haus impegna circa 1000 mc.

La parte impiantistica viene prevista con riferimento alle normative tecniche del settore e si prevede la costituzione degli gli impianti elettrici (maneggio coperto) e idro-termo-sanitario (servizi, foresteria, uffici).

25   /   06   /   2009

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