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ONNA - L'AQUILA

scuola materna con asilo nido

14   /   07   /   2009

L’idea della scuola nasce esaminando il lavoro che Giulia Carnevale, la giovane studentessa morta sotto le macerie della Casa delle studente dell’Aquila, stava facendo per l’esame di composizione alla facoltà di ingegneria. Fra le altre volumetrie, esiste anche quest’idea di “libro” per la realizzazione di una scuola materna. Di li si è partiti per sviluppare quello che poi è diventato un progetto vero proprio che ricalca gli elementi compositivi dettati dalla giovane studentessa. Si è trattato di crederci e sviluppare l’idea matrice in modo tale si possa trasformare in realtà. Come abbiamo detto la forma è quella di un “libro”, un libro da aprire e sfogliare, percepibile dall’esterno, e al cui interno le attività sono protette come in una sorta di guscio. Questo ci è sembrato bello e questo abbiamo cercato di fare. Il progetto si articola su un unico piano di circa 600,00 mq. Comprende due sezioni di scuola materna ed una sezione di asilo nido in grado di ospitare circa 75 bambini.

E’ previsto un ampio spazio centrale destinato alle attività libere su cui si affacciano sia le attività ordinate delle due sezioni sia le attività pratiche che si è preferito concentrare in un unico spazio più facilmente gestibile. Per quanto attiene alla mensa si è previsto uno spazio dedicato ma che può essere facilmente adattato ad altre esigenze secondo la domanda di flessibilità che la scuola stessa sarà capace di adottare. E’ prevsta la cucina con deposito ingresso e servizi per il personale. Nella parte posta verso nord si sono ricavati l’ambulatorio medico, un deposito generale della scuola e l’aula insegnanti. La struttura sarà realizzata in pannelli di legno strutturale con sovrapposta una struttura in legno. Il pacchetto di copertura sarà realizzato con struttura secondaria in legno, tavolato, isolazione e camera d’aria per ventilazione. L’edificio sarà realizzato ad alto isolamento termico in modo da rispettare i parametri di Casa Clima B ed anche rispettando criteri di ecosostenibilità. Saranno anche impiegate doghe di rivestimento in legno alternate con elementi pieni colorati realizzati con cappotto termico. Le pareti interne saranno realizzate con lastre di cartongesso opportunamente isolate dalle strutture. Il controsoffitto sarà nella gran parte sempre in carton gesso per rispondere alla normativa anticendi e per consentire una più efficace illuminazione naturale. Pavimentazoni in ceramica saranno usati nei servizi, nei depositi e nella cucina.

L’impianto di riscaldamento sarà realizzato a pavimento per un maggior comfort degli utenti. Le luci saranno tutte a spettro di luce solare ed opportunmamente dimmerabili. Un edificio dunque pensato per garantire le strutture e tutto il supporto necessario allo svolgimento dell’attività didattica, nel rispetto dei parametri di sostenibilità oggi richiesti. Si è deciso infatti di porre l’accento sulle caratteristiche di sostenibilità che l’edificio deve possedere, a partire dall’approccio bioclimatico alla progettazione per finire con la scelta del legno quale materiale principale impiegato per la sua realizzazione. Ispirandosi a questo approccio si è deciso di proporre un edificio a basso consumo, consapevole che il perseguimento di questi obiettivi sia una necessità non più eludibile e facendo quindi proprie le istanze di contenimento dei consumi e di abbattimento dell’inquinamento che emergono sempre più pressanti da parte della popolazione e dei quali in larga parte sono responsabili il settore della costruzione e della successiva manutenzione degli edifici.

OSPEDALETTO

SCUOLA DELL'INFANZIA

16   /   06   /   2009

Considerato l’attuale stato qualitativo dell’edificio, il progetto di ristrutturazione non prevede particolari stravolgimenti, intende anzi conservare integra l’attuale identità architettonica, intervenendo quindi modestamente, con coerenza e pacatezza nei confronti dell’esistente. Elemento cardine del nuovo progetto è la realizzazione dell’ascensore al piano terreno e il recupero integrale del piano primo. L’ascensore consente di collegare il piano interrato con i due piani superiori in maniera adeguata alle funzionalità molteplici della 
struttura. A piano primo si potenziano le possibilità della struttura infatti si ricavano una saletta riunione per insegnanti o attività disciplinari dell’asilo con un ufficio annesso dotato di bagno agibile. 
Il piano terra viene potenziato tramite il recupero di una ampio spogliatoio per bambini e la riorganizzazione di alcuni locali tramite l’uso delle pareti mobili. I locali seminterrati rimangono a disposizione della struttura e vengono usati come locali ad uso deposito. 
All’esterno, verso ovest, in corrispondenza dell’entrata pedonale, viene riorganizzato l’acceso dei veicoli e ricavati cinque posti macchina che non interferiscono con l’accesso pedonale. Il nuovo volume totale dell’asilo sarà quindi di 2550 mc di cui mc 100 (compreso il 
porticato) spettano al nuovo ampliamento che non andranno ad incidere in modo negativo sull’assetto generale del volume esistente. 
Riassumendo brevemente gli interventi più rilevanti si possono così riassumere:

1. Chiusura dell’atrio d’entrata con un grande serramento trasparente che consente di raggiungere agevolmente il punto scala e l’ascensore rimanendo sempre all’interno dell’edificio. 
2. Nuova localizzazione del bagno disabili al piano terreno che viene accorpato nel locale bagni insieme al gabinetto degli insegnanti. 
3. Inserimento del nuovo corpo ascensore in posizione baricentrica rispetto al piano e che permette lo sbarrieramento dell’intera struttura. 
4. Ridefinizione del vano scala che viene realizzato nella stessa posizione però con caratteristiche fisiche (larghezza, pendenza ecc.) consone all’uso attuale e conforme alle nuove normative. 
5. Potenziamento della cucina con la nuova dispensa e nuova superficie dedicata in modo semi permanente allo spazio mensa. 

6. Ridistribuzione degli spazi dedicati alla nuove aule. Nelle tre aule principali - tutte di ragguardevoli dimensioni in termini di superficie - vengono ricavati degli angoli arredo dedicati ai bambini con lavatoio per le attività manuali. Le nuove aule saranno divise da pareti mobili insonorizzate in modo tale da rendere flessibile l’uso del refettorio, l’aula tre e lo spazio per attività comuni. 
7. Nuovo impianto elettrico con sostituzione dei corpi illuminanti. 
8. Nuovo impianto di riscaldamento a termosifoni e nuova centrale termica; 
9. Sostituzione di tutte le pavimentazioni ad esclusione della cucina e del bagno. 
10. Intonacatura e rabberci vari a seguito della formazione delle tracce degli impianti. 
Al piano primo l’ampliamento permette di organizzare intorno al nuovo vano scala e ascensore un ufficio, una sala riunioni (da utilizzare oltre che per le riunioni del comitato di gestione e dell’ente gestore anche per attività didattiche) ed un bagno accessibile da parte di portatori di handicap. 
Il piano interrato viene semplicemente riorganizzato e razionalizzato in modo tale sia possibile disporre di una grande cantina per Immagazzinare le attrezzature didattiche (mq 72), una lavanderia e un ulteriore spazio deposito per le attrezzature di gestione della struttura (lava pavimenti, scope, ecc.). 

VILLA AGNEDO

SCUOLA DELL'INFANZIA

18   /   09   /   1997

L'Amministrazione comunale di Villa Agnedo ha commissionato la progettazione dell’ampliamento dell’edificio esistente adibito a scuola materna. Si tratta dell’edificio che insiste su circa 1800 mq di terreno libero posto a ridosso della strada provinciale n° 60 che collega il paese di Strigno con l’abitato di Agnedo. Questa è una struttura a carattere sovracomunale e tende a servire il paese di Villa Agnedo ed i piccoli centri minori adiacenti. In esso devono coabitare diversi servizi, assai importanti, che si possono sinteticamente così descrivere:

1. aule della scuola materna;

2. mensa della scuola materna (per circa 50 posti);

3. mensa della vicina scuola elementare (per circa 60 posti);

4. asilo nido;

L'Amministrazione comunale, dovendo fare fronte, in termini di numero, ad una presenza attuale di quarantadue alunni che nel prossimo anno scolastico diverranno cinquantuno, non riesce più a conciliare tutte le attività previste nell’attuale struttura. Si tenga presente che il numero di bambini, negli anni passati s'era contratto notevolmente, invece, ora, si è avuto una inversione di tendenza che dilata ogni anno le partecipazioni all'attività della scuola materna. Ciò è da mettere in relazione non sola all'incremento di natalità, invero assai modesto, ma alla tendenza verso l'accorpamento in un unica struttura di bambini provenienti da comuni limitrofi. Tali nuovi servizi potrebbero andare a potenziare e razionalizzare, in modo puntuale, il complesso scolastico, dandogli una sua precisa collocazione e ragione di esistenza. Da sottolineare il fatto che le attuali strutture, cioè asilo e scuole elementari non possiedono caratteristiche edilizie tali da permettere di ospitare nuovi servizi. L’asilo nido è invece un servizio mancante a livello più esteso, infatti in tale sede potrebbero essere ospitati bambini provenienti da un bacino d’utenza assai esteso (vedi allegato bacino d’utenza). Poter concentrare tale  struttura in questo ambito potrebbe costituire una razionalizzazione di risorse notevole tenendo anche presente che nel comprensorio C3 esiste un solo asilo nido a Borgo Valsugana e che le esigenze si stanno sempre più dilatando. Sicuramente tutto ciò spinge, da diversi anni, a reiterare lo sforzo, da parte dell'Amministrazione per la creazione di nuovi e più adatti spazi.

Nelle considerazioni iniziali si è optato per proporre un approccio progettuale più organico e complessivo possibile che tenga conto delle esigenze funzionali e future, soprattutto in vista del costante aumento della popolazione.

L’intervento vuole lasciare il più possibile invariato il corpo di fabbrica esistente – evitando così di dover spostare gli alunni in una struttura provvisoria durante i lavori di ampliamento – innestandosi con un nuovo volume indipendente dal fabbricato attuale e collegato da una “passerella” chiusa.

L’area e la morfologia del territorio consentono aumenti di volume esterno, si propone dunque di sfruttare gli spazi esterni verso il bosco, consentendo di realizzare un nuovo volume dotato di locali molto luminosi e anche con uscite in piano verso l’esterno. La parte più rilevante del nuovo progetto sarà quindi la realizzazione di un parallelepipedo ruotato rispetto all’asse dell’edificio attuale, rivolto a nord-est dell’edificio.

Il nuovo volume riguarda, al piano seminterrato la realizzazione  di una aula ginnica con grandi aperture che permetteranno, tramite la sistemazione del terreno esterno, di avere una grande superficie di illuminazione ed aerazione ed una forte relazione di collegamento con il piazzale antistante. Si intende inoltre realizzare un nuovo servizio igienico, dei depositi, un nuovo locale centrale termica, un’aula per soddisfare le nuove esigenze (non solo legislative) e tre nuovi locali adibiti a spogliatoi per gli alunni e per il corpo insegnati (due dei quali verranno ricavati nel volume attualmente destinato a deposito). Le altre due aule attualmente rivolte a sud, nel fabbricato esistente, verranno utilizzate per raccogliere e conservare i prodotti degni di nota degli alunni e i materiali della scuola.

Al piano rialzato, dopo aver ampliato l’attuale porta d’ingresso all’edificio, si è pensato di ampliare l’atrio-disimpegno in modo tale da ricavare un locale di forma pressoché regolare, da dividere eventualmente con pareti scorrevoli, da adibire a spazio interciclo, attualmente mancante. Tale locale avrà inoltre un’uscita diretta sul cortile esterno, per consentire una facile via di fuga e un luogo per trascorrere il tempo di gioco ed intermensa, attualmente inesistente. Nel nuovo volume ruotato verso sud-est, per ricevere la massima illuminazione, saranno ricavate due aule didattiche separate da pareti mobili insonorizzate, in modo tale che all’occorrenza si possano unire flessibilmente le due unità didattiche. Infine verranno realizzati due servizi igienici, rivolti a nord per esser protetti dai raggi del sole specie nelle stagioni più calde, separati per sesso, costituiti da box le cui pareti divisorie siano alte non meno di 2.10 m e non più di 2.30 m.

Al piano superiore, verranno riproposti gli stessi locali, con l’unica differenza che al posto di un servizio igienico verrà proseguito il disbrigo per realizzare un’uscita di emergenza sul pendio esterno, utilizzabile anche per trascorrere l’intervallo.

Esternamente, verso nord, verrà ricreato uno spazio verde da adibire al gioco o a lezioni all’aperto, mentre a piano della palestra, si realizzerà un ulteriore piazzale per eventuali rappresentazioni esterne o per “ampliare” all’occorrenza l’aula ginnica.

RISTRUTTURAZIONE ED AMPLIAMENTO SCUOLA ELEMENTARE

VILLA AGNEDO

16   /   03   /  2009

HAITI

Dopo il catastrofico terremoto di magnitudo 7.0 mw che ha colpito l'isola di Haiti, lo Studio è stato contattato per la progettazione di una scuola modulare da realizzare nell'isola caraibica.

SCUOLA

MODULARE 

20   /   01   /   2010

CASTEL IVANO

Il progetto, in collaborazione con un tecnico collaboratore dello Studio, ha riguardato le nuove sistemazioni esterne della scuola media di Castel Ivano, frazione di Strigno.,

SISTEMAZIONI ESTERNE SCUOLA MEDIA DI STRIGNO

16   /   06   /   2012

VENEZIA

Coming soon

ISTITUTO UNIVERSITARIO DI ARCHITETTURA DI VENEZIA

16   /   06   /   1995

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Progetto preliminare 1.1_6_exposure